Sospesa.
Nel torpore malinconico e annebbiato dei respiri affannati.
Sorpresa.
Nell'entusiasmo addormentato e formicolante dei pensieri in paralisi.
Sono i luoghi che ho vissuto.
Le scale che ho salito.
Di corsa.
Sono i luoghi che ho abitato.
Rue de Moscou e la Robertsau.
Ero io.
Sono i volti che ho perduto.
Che non ho mai avuto.
E se penso ora d'aver perso,
Colmo il nulla con le strade già battute.
L'avvenire è il mosaico del passato.
Sotto la polvere, brillano i colori.
Inconsistenti come la luce,
brillanti come gli occhi che vorrei avere di fronte.
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sabato 13 settembre 2014
Colori Intorpiditi
giovedì 1 dicembre 2011
Tremo
Arido incubo di una terra morta.
Bouquet d'altri tempi capovolto e impiccato.
Petalo raggrinzito e deforme, porti ancora la smorfia della lunga agonia.
Pulviscolo annerito.
La fine con te, in te.
Ti sento. Ti temo.
Mi sfaldo dalle radici. Si schiudono le crepe del nulla.
Ti temo. Ti sento.
Rastrello la sterilità del pianto senza lacrime.
Tremo.
Bouquet d'altri tempi capovolto e impiccato.
Petalo raggrinzito e deforme, porti ancora la smorfia della lunga agonia.
Pulviscolo annerito.
La fine con te, in te.
Ti sento. Ti temo.
Mi sfaldo dalle radici. Si schiudono le crepe del nulla.
Ti temo. Ti sento.
Rastrello la sterilità del pianto senza lacrime.
Tremo.
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