Ritmico scorrere delle rotelle su mattoncini, mattonelle, sampietrini, piastre e piastrelle logorati dal passaggio e dal passeggio di anonimi passanti.
Voci e odori si esibiscono e si fondono in danze cangianti. Multiculturalismo sensoriale.
Altoparlanti e attese di ritardi che dilatano gli arrivi e amplificano le impazienze.
Ripiego la casa in valigia e scelgo i percorsi come residenza fissa di un pensiero mobile.
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domenica 12 agosto 2012
lunedì 5 aprile 2010
L'UOMO DEI SOGNI
Sogni sottovuoto.
Sogni vicini, lontani, confusi e mescolati.
Sogni in fuga, dissolti, neonati, spodestati.
Una valigia di cartone la loro casa.
Un cappello in testa, un giornale sotto braccio, scarpe consumate.
Un cammino sconosciuto.
Una sosta per rifocillarsi.
Una valigia di cartone abbandonata.
Deserto. Orme calpestate da migliaia di viandanti.
Una mano la raccoglie.
Un cappello in testa, un giornale sotto braccio, scarpe consumate e una valigia di cartone in mano.
Alla ricerca di chi l’ha lasciata.
Alla ricerca di un viandante rimasto senza sogni.
Lo chiamano l’uomo dei sogni.
Raccoglie valigie di cartone e le riporta ai proprietari.
Raccoglie sogni e li riporta a chi ha smesso di crederci.
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