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lunedì 4 giugno 2012

POINT FINAL

Divori una pagina dopo l'altra e poi, quando la velocità potrebbe far proseguire la tua nobile corsa per inerzia, si apre davanti a te una voragine senza fondo. 

Il point final

Ti lasci cadere, ti abbandoni a quell'incolmabile senso di vuoto; mentre vai giù, t'accorgi che i protagonisti del libro cui ti eri morbosamente affezionata, si librano in alto nei cieli della fantasia. 
Li vedi allontanarsi proprio quando il pensiero che anche loro stessero sprofondando insieme a te, confortava almeno in parte il tuo destino di lettore appassionato.
E intanto, tu ricadi rovinosamente nel mondo reale. 
Il momento del distacco è sempre un misto di dolore e malinconia. 
A volte ti penti d'aver corso così tanto. 
Però t'accorgi che quella corsa ti ha regalato un brivido estremo: ha marchiato a vita i tuoi pensieri.
Riponi un nuovo libro nello scaffale della memoria.
E tra fedeltà ed infedeltà, ti chiedi chissà quali pagine torneranno a farti innamorare, ancora.

venerdì 14 ottobre 2011

Etouffée

Sussurro discreto e lontano di forze inaudite e assordanti.
Sopito e ben noto copione di devastanti brividi primitivi.
Gelido tepore di un apocalittico incendio estinto.


Non sarà altro che l'eco confuso e attutito di quello che è stato.

giovedì 30 giugno 2011

QUINDICI ANNI E MEZZO

Terzo superiore. Quindici anni e mezzo. Esplode il mio amore per la scrittura.
- Cosa vuoi fare da grande?
- Voglio scrivere.

Esce il bando per una borsa di studio con la scuola Holden di Torino.
Quindici anni e mezzo.
La selezione prevedeva di rispondere alla domanda: "Perché ti piace scrivere?"
Ancora ricordo l'emozione, quando la lessi.
Ancora ricordo l'emozione, quando presi la penna in mano ed iniziai a rispondere.
Era la prima volta che mettevo nero su bianco il mio amore per la scrittura.
Era la prima volta che affrontavo direttamente il mio amore per la scrittura.
Era la prima volta che capii quanto fosse vero il mio amore per la scrittura.
Era la prima volta che anche qualcun altro se ne accorse. Mi presero.

Quasi dieci anni dopo, mi imbatto nei testi della Duras.
Mi conquistano. Mi catturano. 
Sono sorprendentemente diretti, per non dire scarni.
Sono sorprendentemente nudi. Vivi. Veri.
La sento vicina. A me. Al mio modo di vedere il mondo.
Ovviamente la sento immensamente grande rispetto a me.
Decido a scatola chiusa di renderla protagonista della mia Tesi di Laurea Magistrale.
Perché con dieci righe è riuscita ad emozionarmi.

Con la curiosità di un'ignorante inizio a cercare informazioni.
Trovo questa citazione, tratta da l'Amante.

"Quindici anni e mezzo [...]voglio scrivere. 
L'ho già detto a mia madre: 
la cosa che voglio è questa, scrivere." 
M. Duras

Mi scende una lacrima.
Non riesco a trattenerla.
Non voglio trattenerla.

Ho deciso di scoprire quest'autrice e compiere un percorso accanto a lei, su di lei. Dieci righe mi sono bastate.
E oggi la commozione che mi ha trasmesso con queste poche parole, è stata la grande conferma che aspettavo.

martedì 7 giugno 2011

PLEASE CHARGE ME

Arrivano i primi segni di cedimento.
Sto perdendo l'equilibrio della concentrazione.
Ho finito il fiato proprio nel momento dello sprint finale.
Come un podista principiante.
Sono invasa da una stanchezza fisica e mentale.
Ho trascorso notti sommersa da fogli e dizionari per passione,
Ho nutrito questa passione con la mia energia
Non ne ho preservata nemmeno un po' per me.
Ho dato tutto.
Anche la mia ansia.
Mi sono intestardita, emozionata, sfiancata. Mai arresa.

Adesso sono esausta.
Ho dato tutto.
Tanto dovrei dare ancora.
Ma non ho più niente.
Vorrei dare di più.
Se solo mi fosse rimasto qualcosa.

sabato 7 maggio 2011

LE MIE PIÙ CARE OSSESSIONI

Entusiasmo, Passione, Impegno, Soddisfazione.
Sfiducia, Incertezza, Inquietudine, Timore.

Le mie giornate trascorrono così. In un'alternanza di sentimenti contrastanti che non vogliono saperne di raggiungere un accordo. E così io non mi sento altro se non un pendolo sospinto nel suo moto perpetuo da meccanismi che suo malgrado non hanno intenzione di arrestarsi.

Percepisco la mia crescita. Interiore, intellettuale, culturale.
Mi sto creando strumenti preziosi e li sto proteggendo con amore e con cura.
Lo faccio con Entusiasmo, spinta dalla Passione, investendo le mie energie in un Impegno continuo, sperando in qualche Soddisfazione.
Lo faccio animata da una forte ambizione. Da un'inspiegabile tensione alla perfezione che allontana la stanchezza,  la voglia di uscire o di riposarmi.
La lingua francese e la traduzione stanno diventando le mie più care ossessioni.

D'altra parte, ho paura che tutti i miei sforzi ed il mio amore non siano sufficienti per riuscire, per affermarmi in questo mondo così strano, vago, spietato.
A volte la Sfiducia si impadronisce di me. Comincio a pensare a quanto sia duro lottare per emergere, all'Incertezza che purtroppo è l'unica grande certezza del mio futuro. Vivo nell'Inquietudine di dover trovare una strada per affermarmi al di fuori del campo universitario. Ho fretta, ed è giusto così, ma mi sento imprigionata in un labirinto così intricato e asfissiante che a prevalere è solo il Timore di non riuscire a trovare un'uscita.