venerdì 29 novembre 2013

IMBR (O/I) GLIARE

Imbrigliare senza imbrogli.
Imbrogliare senza briglie.

Non riesco più a sbrogliarmi.

Non mi faccio più imbrigliare.
Non mi faccio più imbrogliare.

Corro a briglia sciolta
Per colpa di un imbroglio

Se m'imbrigli non ti imbroglio.
Se m'imbrogli non m'imbrigli.
Ma mi sbaglio.

giovedì 3 ottobre 2013

L'aquila e il delfino

Quando mi chiese "che animale sei?" rimasi un po' stupita e interdetta. 
Poi ci pensai un attimo e dissi "ma certo, il delfino! Libero, acuto, profondo e leggero allo stesso tempo!"
"E chi vorresti accanto?"
"Questa è facile! Un'aquila!"
"Che strana coppia... E perché un'aquila?"
"Perché agli abitanti del mare è negata la visione d'insieme. Per quanto brillante, il delfino non può vedere il mondo da lassù"
"Ma come faranno ad incontrarsi due animali così diversi, se il delfino non sa volare e l'aquila non sa nuotare?"
"Il delfino sa saltare".

sabato 14 settembre 2013

Corpo

Corpo esanime. 
Scomposto a terra.
Lurido e pesante.
Putrido.
Sguardi di pietà e disgusto.
Occhi ladri e occhi in fuga.

Qualcuno la riconosce.
Qualcuno non la riconosce più.

Quand'era anima, erano comparse.
Da quand'è carne su strada, sono scomparse.

Due braccia coraggiose la sollevano per portarla altrove.
Sollievo. 
Finito il contatto duro e ruvido con l'asfalto.
Si lascia portare. Si lascia riscaldare. Si lascia curare.
Andrà meglio, dicono.

Ma invece è sempre lì. 
Nessuno mai s'era fermato.

Corpo esanime.
Scomposto a terra.
Lurido e pesante.
Putrido.

E intanto s'è fatta notte.
Ed è freddo pure fuori.

lunedì 12 agosto 2013

Schegge

Nel disordine entropico di un'aria affollata, ti ho riconosciuto.
Vibrazioni rallentate attraversano interferenze di pensieri spezzati.
Ladri di sguardi abbracciati e fuggenti si rincorrono, si scacciano e si negano.
Magneti scalfiti esercitano invano forze primitive nell'irrisolvibile labirinto del presente.
Sarà silenzio, buio e impressioni perdute.

martedì 30 luglio 2013

Apnea

Vacillo e Oscillo.
Nel terreno molle e colloso.
E poi, fuggo nelle apnee.
Sospesa in aria, trattengo il respiro e mi tuffo nelle vite possibili.
Soffoco.
Con forza riemergo.
Respiro.
Riaffondo.
Annaspo e mi aggrappo a presenze che si sfaldano sotto le mani sporche e stanche.
Mi manca il fiato e imploro salvezza.
Ma è silenzio e deserto intorno a me.
E colo a picco.

giovedì 13 giugno 2013

L'ARTE DEL RIDERE

Ridere di gusto. Ridere con gli occhi, con la bocca, con tutto il corpo.

Quando si è sperimentata l'introspezione, la riflessione, il silenzio e il pianto.
Quando si è scavato dentro se stessi al punto d'aver disseppellito gli strati più profondi e sedimentati del proprio essere. 
Quando si è studiata ogni sfumatura cangiante del proprio carattere e del proprio stare al mondo.

Una risata sonora diventa lo strumento per tornare a galla. 
Per riemergere dall'abisso.
Per risalire in superficie con la consapevolezza di chi ha esplorato il fondale più insidioso e sublime.

Una risata contagiosa diventa un invito.
Un invito per le persone a cui si vuole bene a ridere con noi, per sopportarsi, sopportarci e sopportare meglio la densità di un'esistenza consapevole e pensierosa.

giovedì 30 maggio 2013

Cambiamenti.

Giorno dopo giorno, passo dopo passo.
A forgiare un'identità guerriera e inattaccabile.
Puntare alla forza estrema e all'estrema indipendenza.
Allenamenti impietosi per l'anima.
Violenze spietate al cuore.

D'improvviso, constatare il successo dell'operazione.
E rammaricarsene profondamente.

Sbriciolarsi nella propria fragilità.
Vedersi in controluce. 
Trasparenze. 
Filigrane di paure e delicatezza.
Lanciare un grido soffocato.
Debolezza.
Immensa. 
Infinita Debolezza.
Ma nessuno ascolta, ormai.
Nessuno crede alla debolezza di un guerriero.

E così, ritirata nel nido con l'ala rotta,
Aspetto qualcuno che creda.
Che creda nelle armi deposte.
Nel bisogno di un'ala più grande che mi protegga dal temporale infinito dei miei inverni.
Nel bisogno di un'ala più grande che mi sollevi più in alto dei caldi tramonti delle mie estati.