lunedì 12 agosto 2013

Schegge

Nel disordine entropico di un'aria affollata, ti ho riconosciuto.
Vibrazioni rallentate attraversano interferenze di pensieri spezzati.
Ladri di sguardi abbracciati e fuggenti si rincorrono, si scacciano e si negano.
Magneti scalfiti esercitano invano forze primitive nell'irrisolvibile labirinto del presente.
Sarà silenzio, buio e impressioni perdute.

martedì 30 luglio 2013

Apnea

Vacillo e Oscillo.
Nel terreno molle e colloso.
E poi, fuggo nelle apnee.
Sospesa in aria, trattengo il respiro e mi tuffo nelle vite possibili.
Soffoco.
Con forza riemergo.
Respiro.
Riaffondo.
Annaspo e mi aggrappo a presenze che si sfaldano sotto le mani sporche e stanche.
Mi manca il fiato e imploro salvezza.
Ma è silenzio e deserto intorno a me.
E colo a picco.

giovedì 13 giugno 2013

L'ARTE DEL RIDERE

Ridere di gusto. Ridere con gli occhi, con la bocca, con tutto il corpo.

Quando si è sperimentata l'introspezione, la riflessione, il silenzio e il pianto.
Quando si è scavato dentro se stessi al punto d'aver disseppellito gli strati più profondi e sedimentati del proprio essere. 
Quando si è studiata ogni sfumatura cangiante del proprio carattere e del proprio stare al mondo.

Una risata sonora diventa lo strumento per tornare a galla. 
Per riemergere dall'abisso.
Per risalire in superficie con la consapevolezza di chi ha esplorato il fondale più insidioso e sublime.

Una risata contagiosa diventa un invito.
Un invito per le persone a cui si vuole bene a ridere con noi, per sopportarsi, sopportarci e sopportare meglio la densità di un'esistenza consapevole e pensierosa.

giovedì 30 maggio 2013

Cambiamenti.

Giorno dopo giorno, passo dopo passo.
A forgiare un'identità guerriera e inattaccabile.
Puntare alla forza estrema e all'estrema indipendenza.
Allenamenti impietosi per l'anima.
Violenze spietate al cuore.

D'improvviso, constatare il successo dell'operazione.
E rammaricarsene profondamente.

Sbriciolarsi nella propria fragilità.
Vedersi in controluce. 
Trasparenze. 
Filigrane di paure e delicatezza.
Lanciare un grido soffocato.
Debolezza.
Immensa. 
Infinita Debolezza.
Ma nessuno ascolta, ormai.
Nessuno crede alla debolezza di un guerriero.

E così, ritirata nel nido con l'ala rotta,
Aspetto qualcuno che creda.
Che creda nelle armi deposte.
Nel bisogno di un'ala più grande che mi protegga dal temporale infinito dei miei inverni.
Nel bisogno di un'ala più grande che mi sollevi più in alto dei caldi tramonti delle mie estati.

domenica 19 maggio 2013

L'abbraccio della natura

Commovente.
Come le strade sterrate e macchiate di sole e di ombre preservino emozioni e sensazioni di una vita intera.
Come l'odore immutato dell'erba tagliata o il rosso dei papaveri che coraggiosi sbucano nei campi di grano proteggano, fin da quand'ero bambina, le inquietudini e le riflessioni più intime.

Rispettosi custodi del mio vivere altalenante.
Testimoni fedeli delle prime cadute in bicicletta.
Delle prime ferite d'amore.
Di quelle più adulte e feroci.
Delle speranze sfumate nell'impotenza e sfociate nella rabbia.

Lo spazio della riflessione, è il passeggiare con se stessi nella campagna di sempre.
Solcare da anni le stesse strade, eppure trovarle sempre nuove.
Perché sempre nuova è l'inquietudine che ci ha spinto a percorrerle.
Trovarle sempre nuove, eppure sentirsi protetti dal più familiare degli abbracci:
Quello della natura che ci ha visti crescere.
Correre, arrancare, stancarci, gridare, piangere, soffocare.
E rinascere ogni volta, in primavera.

giovedì 18 aprile 2013

Gli occhi dello scrittore

Gli scrittori, li riconosci dall'onestà degli occhi.
Il loro sguardo, profondo e attento, non è mai un ladro.
Prende in prestito le storie dal mondo, e poi gliele restituisce, sempre.
Con l'umile grandiosità di una parola eterna.

martedì 2 aprile 2013

(sotto)vuoto

A colpi di spugna.
Eppure restano tracce.
Memorie d'inganni fatati.
Morbido torpore, culla di beatitudine.
Improvvisi risvegli su letti di spilli.
Assenze gelide di ombre immaginarie.